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Altre cascine brugheresi
I cascinali brugheresi sono stati ristrutturati
e dotati di tutti i comfort della civiltà moderna nel rispetto,
comunque, della loro architettura originaria.
Costituiti da un piano terreno e da un primo piano, alcuni sono situati
in posizione baricentrica rispetto alla campagna, altri sorgono sul ciglio
di una strada per un tratto delimitante generalmente due proprietà
e che, successivamente, si addentra nel fondo.
Gli edifici colonici classici delle cascine maggiori sono a pianta
rettangolare.
Sui lati di un vasto cortile sono disposti quattro corpi di fabbricato:
due porticati, al piano terra, ospitano le abitazioni; un terzo, con stalle,
portico e fienile, è destinato al ricovero del bestiame ed al deposito
dei foraggi (laddove non è stato sostituito da strutture moderne);
un quarto, ora soppresso e altrimenti destinato, era originariamente costituito
da piccoli vani ad un piano, contenenti le latrine.
A questo schema strutturale rispondono le cascine Pareana (dal nome di
un uccello), S. Ambrogio, Guzzina (da gussetta, vale a dire
bozzoli non riusciti), Dorderio (nido delle rondini), Moia, Casecca (casa
in mezzo al secco), S. Cristoforo, Torazza, San Paolo, Modesta (così
detta per la semplicità della cascina e l’indole virtuosa
della sua gente) e Comolli. torna
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