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La biografia "Fa viaggiare il nostro sguardo a pelo d'acqua, lo lascia a vorticare tra le rocce, lo fa scorrere veloce a valle; ci invita con discrezione a partecipare alla danza silenziosa di forme, di luci e di colori che vi ondeggia sul fondo". Walter Gatti, nato a Monza il 9 giugno del 1952, vive e lavora a Brugherio. È alla fine degli anni sessanta che comincia a costruire il suo solido percorso artistico. In questo periodo entra a far parte della comunità d’arte di Brugherio (villa Sormani) e successivamente del gruppo d’arte Tre re che, con l’ aiuto di altri amici-pittori (Armando Fettolini, Elio Nava, Enrica Schiro, |  | Franco Ghezzi, Gianmario Mariani, Giovanni Teruzzi), plasma il suo temperamento artistico, istintivo e talvolta tumultuoso. La sua attività, tutt'altro che lineare, si è spesso prestata alla critica dei compagni di pittura, ma ciò non ha intaccato il lavoro interiore di ricerca armonica con gli elementi del mondo esterno sintetizzati nei variegati lavori.
| © La riproduzione del testo è consentita citando la fonte. torna all’inizio torna alla home page Gli artisti L'estetica di Walter Gatti Affrontando il tema della trasfigurazione della realtà nel passaggio alla realizzazione dell'opera, la natura fornisce il soggetto, l'artista lo interpreta e l'arte offre gli strumenti per contestualizzarlo. L' emozione quindi parte dalla visione di un particolare, di una sensazione, attraverso l' artista che è artefice ma allo stesso tempo tramite, e giunge alle persone che osservano l' opera, e che in essa tornano a scoprire insieme l' emozione primigenia del processo e, filtrando l' immagine con la propria esperienza di vita, una nuova emozione o una diversa visione dell' opera che è al contempo uguale e diversa per ciascuno di noi. E sono proprio queste emozioni che, colte dall’ occhio dell’artista, ti sorprendono ovunque tu guardi. Ma la natura, intesa come musa ispiratrice, non è solamente questo. Infatti ad essa è intimamente connaturato il cambiamento. Cambiano le stagioni, muoiono i giorni con la sera solo per rinascere nel mattino successivo.
|  | | E allo stesso modo la vita riserva sorprese e cambiamenti che non sempre ci sono favorevoli. In questa ottica l’arte rappresenta il sostegno durante la sofferenza e la massima espressione del dolore: la Solitudine. |  |  | © La riproduzione del testo è consentita citando la fonte. torna all’inizio torna alla home page Gli artisti
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