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Presentazione di Romano Fattorelli Nei dipinti del pittore Walter Gatti c'è un impressionismo con più facce: il giovane artista lombardo passa con maestria da un'estetica pittorica all'altra. Nell'arco di un giorno o di una settimana egli crea opere differenti, passando con facilità da un dipinto a «tessere» cromatiche ad un altro a chiazze o macchie stese con ampi toni a volte protese verso un certo tipo di chiarismo: oppure non disdegna un certo genere di macro-puntillismo, dai toni ora accesi e ora morbidi , oppure un più minuto puntilinismo inserito nelle singole tessere le quali assumono differenti effetti cromatici che però nell'insieme formano la figura o il paesaggio. Queste «elaborazioni», tratte dall'impressionismo e dal divisionismo, |  | sono per Walter Gatti un modo per realizzarsi artisticamente. I temi ed i soggetti da lui dipinti (paesaggi, figure di persone umane o di animali, interni di paese, ritratti, arte sacra) sono il pretesto per esprimere se stesso, per scaturire le sensazioni intime sopite dalla sua vita regolata sul ritmo dell'orologio che implacabilmente lo chiama a quelle mansioni che un giovane pittore, non ancora ben affermato nel mercato artistico nazionale, deve svolgere per poter vivere e, quindi, per poter dipingere.
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