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Presentazione
di Gennaro Mele
Della storia dimenticata degli esseri umani,
ovvero di quelle persone "diverse"
perché semplici, Orazio coglie la condizione di libertà, e la invidia. Sono martiri perché "rifiutati" dalla
società convenzionale, ma, al tempo stesso, invidiabili per la purezza e l'innocenza
con cui manifestano il loro animo. Non c'è consapevolezza. È questo lo spirito che Orazio cerca
di catturare e rappresentare per mezzo di figure informali, non |

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definite, così come non sono definiti i
confini tra "normalità" e "follia".
Tutto è già presente intorno a noi, ma la velocità a
cui l'uomo sottopone il proprio quotidiano fa si che l'artista svolga la
propria funzione sociale di soffermarsi, osservare ed evidenziare l'arte
che ci circonda. Ed Orazio non si sottrae da ciò, anzi, si fa traghettatore sui luoghi in cui viviamo facendone risaltare gli elementi di cui sono fatti: l'acqua (elemento predominante
della sua pittura), la roccia, il piombo, il legno. È una costante attesa al richiamo della materia per
riportare il quotidiano nella propria vita.
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