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Luce senza ostacoli

Presentazione
il sindaco Carlo Cifronti

La Mostra fotografica dedicata ad Antonio Bellina, testimonia la giusta attenzione ed il dovuto apprezzamento nei confronti di un artista brugherese che, pur tenendosi in disparte, nella discrezione e nella

Luce senza ostacoli: la galleria
riservatezza, è da considerare uno tra i più quotati fotografi del nostro tempo. Le immagini esposte al pubblico, sintetizzate nel titolo Luce senza ostacoli, offrono uno spaccato esauriente della sua opera, presentando, senza retorica e al di fuori di tutti gli schemi, la sua libertà assoluta di espressione e la sua capacità di rinnovamento continuo. E’ un mondo artistico mai fermo nel pensiero e nelle manifestazioni concrete.

Nelle fotografie proposte e nei temi trattati, che si tratti di scorci di periferia o di giochi d’infanzia, di spunti di vita contadina o di manifestazioni operaie, di raduni giovanili o di movimenti di massa, Antonio Bellina non va alla ricerca di scatti suggestivi, esemplari di istanti di grazia. I suoi pensieri ed i suoi sguardi lo portano alla ricerca di immagini diverse, inedite, al di là della tradizione, che portano a riflettere sull’esigenza di capire i motivi che le animano, il senso del vivere. Ed anche nelle volute ripetizioni di immagini monotoniche, esprime l’esigenza dell’uomo di superare gli ostacoli che lo imprigionano, che lo opprimono, che lo azzannano, per il dispiegamento della luce che salva, dello slancio liberatore.



Nel suo studio, nelle sue sperimentazioni, nei vari contesti comunicativi, l’opera di Antonio Bellina costituisce una sintesi sorprendente tra indagine sulle modalità dell’essere e sui comportamenti, esplorazione sulle possibilità espressive del mezzo, approfondimento e affinamento della creatività dell’autore nel suo percorso artistico.


Un percorso che continua
l'assessore alla Cultura Carlo Mariani

Tra il Settembre e l'Ottobre dello scorso anno, la Galleria ospitava i “Dialoghi nel tempo, rassegna dell' opera fotografica di Giovanni Visini , questa nuova stagione espositiva si apre con il ricco e completo compendio dei lavori di un altro importante artista della fotografia italiana, il nostro concittadino Antonio Bellina.
E credo meritatamente, per la forza, il sentimento, la poeticità di immagini che ci attestano la fecondità della sua ricerca, l' affinamento di un linguaggio misurato, serenamente padrone del mezzo espressivo.
L' evento è anche momento importante del progetto , avviato qualche anno fa dall' Assessorato alla Cultura, che muove dalla decisione di valorizzare quel grande deposito e laboratorio di energie che è stata la Comunità d'Arte di Villa Sormani, la temperie culturale di quegli anni e le personalità artistiche che la animarono.
Con la rassegna dell' opera fotografica di Antonio Bellina, la Galleria espositiva appare anche orientarsi verso un percorso più integrato di proposta, percezione, lettura e critica dei prodotti visuali, quasi una contaminazione tra il compartimento della pittura e quello della fotografia.
Un Maestro della Fotografia, Ando Gilardi, affermava che: “l'arte è tolemaica,fa credere che l'uomo sia chissà che cosa; la fotografia è un segno naturale, ritrae le impronte che la lepre lascia sulla neve, il vero volto dell'uomo".
Tuttavia la fotografia, col suo potere di parzializzazione, di segmentazione della realtà visibile ha forse saputo indicare il valore di un linguaggio di sintesi.
Poeti e fotografi, i primi con la parsimonia della parola, gli altri con la parsimonia degli elementi segnici e formali, col primato della luce, hanno capito che troppo descrivere allontana l'intuizione, mortifica la fantasia.
Mentre il quadro non rappresenta cose,non racconta la realtà, perché è ormai in se stesso realtà e cosa, la fotografia, anche in Bellina, è diventata traccia della realtà ripresa sull’onda di un’emozione, e si offre alla nostra interpretazione, non obbligatoriamente univoca bensì soggettiva.
Mi piace dunque liberamente riportare qui un pensiero , che si trova nella prefazione al catalogo di un' altra bella mostra fotografica, allestita dalla Civica Amministrazione nel 1999 proprio in questa Galleria: “la fotografia è la realtà presa a sé stante, necessità di documentazione, fascinazione, incanto; la fotografia sublima il tempo, ritrae l'eternità transitoria di un momento”.


A cura di:
Gennaro Mele - Ufficio Relazioni col Pubblico / Ufficio Stampa
Ultima modifica: Mercoledì, 22 ottobre 2008

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