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Incantesimi di luce e colore tra figura e
astrazione
del sindaco Carlo Cifronti
La mostra retrospettiva di Giovanni Teruzzi,
innanzitutto rende merito ad un grande pittore brugherese che ha saputo
affermarsi nel panorama artistico anche al di là dei confini nazionali. Inoltre le opere esposte sono esemplari per chi vuole
capire il percorso di trasformazione dell'arte moderna attraverso
l'evoluzione di alcuni passaggi, per chi vuole approfondire quella
rivoluzione nelle arti visive che ha portato dal figurativo
all'astratto. Negli anni '50 l'artista ventenne ha
già una sua personalità definita. I nomi di riferimento sono eccellenti
(De Pisis, Casorati), ma Giovanni Teruzzi ha già scelto la sua strada: nei
suoi passaggi, vissuti intensamente all'insegna della serenità e
dell'equilibrio, ci sono già i sussurri, le sfumature di colore, i sapori
tenui, i profumi delicati, le carezze leggere, in un rincorrersi di
sensazioni che evocano un mondo di incanto oltre la realtà apparente. Negli anni '70 partecipa all'esperienza della
Comunità d'Arte
di Villa Sormani.
Giovanni Teruzzi, artista ormai maturo
e consapevole delle sue capacità, la cui autorevolezza è universalmente riconosciuta, aderisce
con entusiasmo, cerca il confronto con gli altri artisti all'interno di
un dibattito culturale vivo e di un clima di sperimentazione intensa.
È discreto, riservato, ma coglie
nel profondo il senso di una comunità artistica, in cui pratica concretamente
il valore dell'amicizia, propone con generosità ed è animatore di mostre
collettive, stimola i giovani a trovare una loro strada artistica originale.
Ci sono artisti che nella loro ricerca si fermano su forme
trovate e, gratificati dal successo, sfruttano a lungo lo stesso filone.
Non è il caso di Giovanni Teruzzi, la cui
grande affermazione avviene con numerose mostre e numerosi
premi ottenuti in altrettanti concorsi, ma per Lui il tempo scorre in
una ricerca perenne, in una esplorazione continua per trovare nuove soluzioni
pittoriche e nuovi percorsi emotivi, pur non tralasciando i risultati acquisiti.
Il suo linguaggio artistico
è sempre meno logico e descrittivo, e sempre più analogico, evocativo, suggestivo.
Lo
sforzo interpretativo è maggiore, ma per chi sa vedere con attenzione e
sensibilità non sfugge la verità interiore dell'artista, non sfuggono gli incantesimi
di luce e colore in una felice sintesi creativa e compositiva. Questa mostra esprime la gratitudine della nostra
Città a Giovanni Teruzzi, all'artista, all'uomo, all'amico che, fedele
alla sua vocazione, in un lavoro paziente e determinato, ha saputo captare
e farci percepire un mondo di straordinaria
bellezza. |
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Teruzzi un protagonista della storia
culturale di Brugherio
dell'assessore alle culture
Carlo Mariani
Con questa personale di Giovanni Teruzzi siamo
lieti di poter raccogliere e di poter condividere con la Città, dove è
nato e lavora, la suggestione e l'emozione dell'incontro con le opere di
una ricerca artistica sempre autentica, intima e gioiosa insieme. La vecchia Biblioteca comunale e Villa Sormani nei
primissimi anni '70, quindi la serra De Pisis nel 1989 sono già stati due
tappe, due significativi momenti di incontro di Brugherio con l'arte di
Giovanni Teruzzi nel suo lungo percorso artistico fatto di ricerca e di
decine di mostre in Italia ed in altri Paesi.
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Oggi lo ospita la
Galleria della rinnovata Biblioteca, restituita alla sua storica
funzione di galleria espositiva: siamo convinti che la scelta di
offrire alla città questa importante rassegna di opere sia non solo
un doveroso tributo ad un validissimo artista nostro concittadino ma
insieme una forte valorizzazione della galleria e l'indicazione di
una scelta. Brugherio è infatti città viva e
caratterizzata in diversi campi di espressione artistica da una
offerta culturale di alto livello, di cui appunto Giovanni Teruzzi è
protagonista significativo. Mantenere vivo
il rapporto che lega la città agli artisti che in essa operano
significa anche offrire spazi adatti ad ospitarli, spazi da
connotare con un profilo di contenitori di eventi di rilevante
valore. Prende le mosse dunque con questa
importante mostra di Giovanni Teruzzi un percorso che attraversa la
sua personale ricerca espressiva e che vuole anche preludere ad
altri e più complessivi incontri e percorsi di memoria con le diverse e
numerose personalità artistiche maturate ed operanti nella
Città. |

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