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Antologica di Giovanni Teruzzi

Dipinti dal 1953 al 2005 

Presentazione
di Luigi E. Vigevano

Giovanni Teruzzi viene a riproporci, nel cuore della sua Lombardia, con la propria antologica di cinquanta opere esposte, il lungo percorso artistico costellato di soddisfazioni. Cento i premi ricevuti nella carriera pittorica. Oltre sessanta le mostre, parte in Italia e parte all’estero. Percorso di pura libertà, senza schemi, senza neppure disegni preparatori, colori in piena gioia e indipendenza. Le critiche lo sfiorano. E’ lui, lui solo nel profondo del suo animo a valutare quando la tela ha raggiunto il momento culminante, quel bello pittorico cui il Teruzzi crede e sente, senza sapere da dove proviene e il perché.

Senza nome

Quella bellezza segreta dell’arte che solo pochi occhi, menti e cuori sanno vedere.

Incantesimi di luce e colore tra figura e astrazione
del sindaco Carlo Cifronti

La mostra retrospettiva di Giovanni Teruzzi, innanzitutto rende merito ad un grande pittore brugherese che ha saputo affermarsi nel panorama artistico anche al di là dei confini nazionali.
Inoltre le opere esposte sono esemplari per chi vuole capire il percorso di trasformazione dell'arte moderna attraverso l'evoluzione di alcuni passaggi, per chi vuole approfondire quella rivoluzione nelle arti visive che ha portato dal figurativo all'astratto.
Negli anni '50 l'artista ventenne ha già una sua personalità definita. I nomi di riferimento sono eccellenti (De Pisis, Casorati), ma Giovanni Teruzzi ha già scelto la sua strada: nei suoi passaggi, vissuti intensamente all'insegna della serenità e dell'equilibrio, ci sono già i sussurri, le sfumature di colore, i sapori tenui, i profumi delicati, le carezze leggere, in un rincorrersi di sensazioni che evocano un mondo di incanto oltre la realtà apparente.
Negli anni '70 partecipa all'esperienza della Comunità d'Arte di Villa Sormani.
Giovanni Teruzzi, artista ormai maturo e consapevole delle sue capacità, la cui autorevolezza è universalmente riconosciuta, aderisce con entusiasmo, cerca il confronto con gli altri artisti all'interno di un dibattito culturale vivo e di un clima di sperimentazione intensa.
È discreto, riservato, ma coglie nel profondo il senso di una comunità artistica, in cui pratica concretamente il valore dell'amicizia, propone con generosità ed è animatore di mostre collettive, stimola i giovani a trovare una loro strada artistica originale.
Ci sono artisti che nella loro ricerca si fermano su forme trovate e, gratificati dal successo, sfruttano a lungo lo stesso filone.
Non è il caso di Giovanni Teruzzi, la cui grande affermazione avviene con numerose mostre e numerosi premi ottenuti in altrettanti concorsi, ma per Lui il tempo scorre in una ricerca perenne, in una esplorazione continua per trovare nuove soluzioni pittoriche e nuovi percorsi emotivi, pur non tralasciando i risultati acquisiti.
Il suo linguaggio artistico è sempre meno logico e descrittivo, e sempre più analogico, evocativo, suggestivo.
Lo sforzo interpretativo è maggiore, ma per chi sa vedere con attenzione e sensibilità non sfugge la verità interiore dell'artista, non sfuggono gli incantesimi di luce e colore in una felice sintesi creativa e compositiva.
Questa mostra esprime la gratitudine della nostra Città a Giovanni Teruzzi, all'artista, all'uomo, all'amico che, fedele alla sua vocazione, in un lavoro paziente e determinato, ha saputo captare e farci percepire un mondo di straordinaria bellezza.

Senza titolo

Teruzzi un protagonista della storia culturale di Brugherio
dell'assessore alle culture Carlo Mariani

Con questa personale di Giovanni Teruzzi siamo lieti di poter raccogliere e di poter condividere con la Città, dove è nato e lavora, la suggestione e l'emozione dell'incontro con le opere di una ricerca artistica sempre autentica, intima e gioiosa insieme.
La vecchia Biblioteca comunale e Villa Sormani nei primissimi anni '70, quindi la serra De Pisis nel 1989 sono già stati due tappe, due significativi momenti di incontro di Brugherio con l'arte di Giovanni Teruzzi nel suo lungo percorso artistico fatto di ricerca e di decine di mostre in Italia ed in altri Paesi.

Senza nome

Oggi lo ospita la Galleria della rinnovata Biblioteca, restituita alla sua storica funzione di galleria espositiva: siamo convinti che la scelta di offrire alla città questa importante rassegna di opere sia non solo un doveroso tributo ad un validissimo artista nostro concittadino ma insieme una forte valorizzazione della galleria e l'indicazione di una scelta.
Brugherio è infatti città viva e caratterizzata in diversi campi di espressione artistica da una offerta culturale di alto livello, di cui appunto Giovanni Teruzzi è protagonista significativo.
Mantenere vivo il rapporto che lega la città agli artisti che in essa operano significa anche offrire spazi adatti ad ospitarli, spazi da connotare con un profilo di contenitori di eventi di rilevante valore.
Prende le mosse dunque con questa importante mostra di Giovanni Teruzzi un percorso che attraversa la sua personale ricerca espressiva e che vuole anche preludere ad altri e più complessivi incontri e percorsi di memoria con le diverse e numerose personalità artistiche maturate ed operanti nella Città.

Senza titolo

Sono disponibili i seguenti documenti:
freccia_rossa Concetti pittorici: breve riepilogo - File PDF (dimensione: 261 KB)
freccia_rossa Comunicato stampa - File PDF (dimensione: 46 KB)

© La riproduzione del testo è consentita citando la fonte.

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A cura di:
Sezione URP - Ufficio Stampa
Ultima modifica: Mercoledì, 8 febbraio 2006

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